Intervista a Floreana nativo per il premio Nabokov

Posted on giugno 17, 2016

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Il libro che l’autrice Floreana Nativo presenta è “ La Superstizione dalla Mesopotamia all’Europa tra religione e magia” ed è un saggio di 256 pagine a un prezzo di copertina di € 13,00.

Andiamo avanti. Come nasce questo libro e quali i punti cardini sul quale si sviluppa il suo lavoro.

Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male” Eduardo De Filippo.

Il libro parte da questo pensiero per esplorare un mondo in cui il concetto di superstizione varia a secondo del periodo storico e del popolo cui si riferisce, quindi oltre la storia, le tradizioni e le religioni. Ogni nuova religione ha sviluppato le proprie radici nel substrato della precedente. Così per il cristianesimo saranno superstizioni le religioni pagane e nell’Illuminismo diventerà superstizione il concetto religioso.

Partendo dal titolo ci può raccontare la genesi di questo libro?

Siamo noi a caricare di significati un avvenimento, un fatto. Il nostro inconscio reagisce ad accadimenti che non vogliamo o non possiamo accettare e li trasforma. Da qui la correlazione fra religione e magia. Le pagine del libro si snodano lungo un arco temporale o singolarmente come manuale di consultazione. In alcuni capitoli i numeri saranno positivi o negativi a seconda i popoli.  Il mondo vegetale, come quello minerale racconterà le sue storie cariche di significati. La musica ci trasporterà in un mondo esoterico. E infine il cielo con lo Zodiaco che, dai Sumeri ai giornali odierni, regge i nostri destini.

Il suo stile di ricerca e di scrittura; quali i suoi maestri e un libro di riferimento o un consiglio di lettura.

Per questo libro ho dovuto consultare innumerevoli saggi, la bibliografia è di ben quattro pagine,

per la vastità degli argomenti trattati e, alla fine, ho anche dovuto rinunziare a qualche capitolo per non “pesare” troppo e non annoiare. Lo stile è volutamente semplice per essere alla portata di tutti e, nell’ultimo capitolo, ho inserito una serie di notizie curiose che alleggerisce il libro.

Fra i tanti autori citati consiglierei il nostro Cattabiani, Frazer e Graves.

E ora l’ultima domanda, quella quasi d’obbligo. A cosa sta lavorando?

Il mio prossimo libro sarà un saggio “ In nome degli Angeli”, uscirà con “Tra le righe libri”.

Un secondo saggio “ Guida insolita alle piante” (insolita, perché non è botanica) verrà alla luce con i tipi di Michael Edizioni di Treviso e infine, avendo ricevuto la Menzione d’onore al Premio Prunella di Castelfranco Veneto uscirà a Ottobre con Panda Edizioni, “ La Cucina del Delitto” un contenitore di racconti gastronomici a sfondo noir con una serie di ricette finali.

E, per non restare senza la penna in mano, sto lavorando ad un saggio sulla Grande Madre che può considerarsi un prolungamento del mazzo di tarocchi “ Tarot of Sacred Feminine” che ho sceneggiato per Lo Scarabeo di Torino e che ha avuto una risonanza internazionale (dall’America all’Australia, dall’Europa all’Asia).

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