Quando non basta leggere. Un festival letterario in Garfagnana scuote la terra

Posted on giugno 25, 2015

0


leggere-gustando-castiglione-garfagnana-web

Leggere gustando: la sesta edizione del festival bioletterario dal 10 al 12 luglio con Beppino Englaro, Pino Scaccia e Francesco Recami a Castiglione Garfagnana

Il festival letterario Leggere Gustando lascia Castelnuovo per spostarsi a Castiglione di Garfagnana. Si svolgerà dal 10 al 12 luglio in piazza Vittorio Emanuele.

Il Leggere Gustando il festival bioletterario della Garfagnana, che unisce la scrittura al piacere della lettura e dei prodotti tipici si svolgerà dal 10 al 12 luglio in uno dei borghi più belli della Toscana: Castiglione di Garfagnana.

Le presentazioni si terranno in piazza Vittorio Emanuele II, luogo ideale dove gli spettatori potranno seguire la sesta edizione del festival bioletterario “Leggere gustando”, con tanti scrittori e tra gli ospiti Beppino Englaro, Pino Scaccia e Francesco Recami.

L’evento organizzato da Tra le righe libri e Garfagnana editrice è patrocinato dal Comune di Castiglione, dalla ProLoco, da Castiglione News e dal Giornale di Castelnuovo Garfagnana.

Il “Leggere gustando” fa parte della rete dei festival letterari di Prospektiva.

I partner di riferimento sono Slow Food Garfagnana Valle del Serchio, La Libreria di Crudeli e La Libreria Magnani. Main sponsor Gino Guidi costruzioni.

Il programma prevede venerdì 10 luglio l’anteprima alle ore 21 con gli scrittori Simonetta Simonetti, Monica Dini, Normanna Albertini e Roberto Andreuccetti, che presentano i loro ultimi libri confrontandosi con l’esercizio della scrittura.

Alle 21.45 Beppino Englaro parla del libro “La vita senza limiti. La morte di Eluana in uno stato di diritto” (Rizzoli). Modera Andrea Giannasi.

Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro moriva. Ci sono voluti 6233 giorni perché il padre potesse liberarla e dirle addio; diciassette anni di vita sospesa fra la vita e la morte, durante i quali Beppino Englaro ha lasciato il suo lavoro e si è immerso nelle carte. Ha studiato codici e regolamenti, ha partecipato a convegni e incontrato politici, giuristi e teologi, nel tentativo di capire come dar voce alla figlia e far rispettare la sua volontà percorrendo sempre la strada della legalità. I suoi sono stati anni senza tregua, senza pause, senza possibilità di fuga o di riparo dalla violenza di una vita artificiale imposta a Eluana da uno Stato etico, che può arrivare a privare delle libertà fondamentali i suoi stessi cittadini. In questo libro l’autore rievoca i ricordi e le lettere di sua figlia e ripercorre gli ultimi mesi della vita di lei anche attraverso la propria storia di uomo riservato, costretto dagli eventi a farsi portavoce di un popolo silenzioso che ogni giorno, negli ospedali, si pone domande semplici e aspetta risposte umane, e viene invece abbandonato dalla politica in un limbo di sofferenza. Una battaglia in cui Englaro è tuttora impegnato perché la libertà di cura sia un valore collettivo, perché la legge rispetti l’individuo e non dia a altri se non a lui stesso il diritto di decidere della propria salute.

Sabato 11 luglio alle ore 18 saliranno sul palco per parlare di “storie di guerra” Grazia Lucchesi, Marco Vignolo Gargini, Ciro Pinto e Daniele Lazzarini. Tra partigiani in Garfagnana, combattenti nella Prima Guerra mondiale, storie di guerra ai civili e l’orrore indimenticabile di Auschwitz gli ospiti incontreranno i lettori in un viaggio senza fine.

Alle 18,30 lo storico inviato del Tg1 della Rai Pino Scaccia presenterà “Armir. Sulle tracce di un esercito perduto” (Tra le righe libri), un saggio che ricostruisce la storia della tragedia degli alpini e dei fanti italiani nel gennaio 1943 in Unione Sovietica.

«Sono un russo che abita nella regione di Voronetz, dove voi italiani state cercando i resti dei soldati morti durante la guerra tra Unione Sovietica e la Germania, cinquant’anni fa. Vorrei aiutarvi perché sono stato testimone di ciò che è successo durante la vostra ritirata e conosco tante fosse dove i prigionieri italiani sono stati sepolti. Ce ne sono centinaia: quante siano esattamente nessuno lo sa e non lo saprà mai perché il tempo le ha cancellate». Un viaggio sulle tracce dell’Armir, l’armata italiana dispersa in quella che oggi è l’Ucraina. Tra gli archivi finalmente aperti dei ministeri  sovietici e sui luoghi della disastrosa marcia del Davaj. Pino Scaccia ha  dato risposte dopo tanto tempo a tremila delle ottantamila  famiglie dei dispersi e ogni volta è stato un pugno allo stomaco, scoprendo il miracolo di chiudere un dubbio.

Al termine scrittori e lettori si sposteranno a Cerageto per la degustazione di prodotti tipici e per continuare a parlare di scritture, nell’ambito della manifestazione “Festa degli orti”.

Domenica 12 luglio alle ore 21 anteprima con Gabriele Cancellieri e Nicola Ceccoli autori del romanzo “La morte per gioco”, con Daniele Ferdinandi con “L’anello dalle 5 croci” e Gianluca Cabeddu con “Il pinguino di seta sul Grande Mango”.

A seguire si inizierà a parlare di scrittura poliziesca con gli scrittori Beppe Calabretta, Rossana Giorgi Consorti e Italo Pierotti alla ricerca dei legami tra la scrittura e i territori: in primo piano Lucca, e due piccoli paesi in Garfagnana.

Alle 21,45 Francesco Recami presenta “Piccola enciclopedia delle ossessioni” (Sellerio).

“Una spolverata di cinismo, un pizzico abbondante di perfidia, una macinata di comicità sfumata al nero”. È quanto scrive Santo Piazzese pensando a Recami, e descrive idealmente la commedia umana tratteggiata dallo scrittore fiorentino in questa raccolta di racconti, vero e proprio catalogo di caratteri esemplari, specchio deformante e disvelatore dell’indole nazionale. Attraverso narrazioni che si rifanno alla commedia all’italiana, alla novella esistenzialista, al racconto iperreale, Recami sviluppa una satira comica e feroce dei vezzi e dei vizi, dello snobismo e del pressappochismo di quell’affollato condominio a forma di stivale in cui farsa e tragedia si alternano senza interruzione. E su tutto domina un sentimento universale, che accomuna i personaggi di ogni ordine e grado: l’ansia, la preoccupazione, la nevrosi pungente, l’agitazione tremebonda, l’insicurezza mascherata da precisione maniacale, la persuasione delirante di essere nel giusto, insomma quell’atmosfera emotiva in cui ognuno di noi è quotidianamente immerso.

Al termine dell’evento degustazione di prodotti tipici della Garfagnana a cura di Slow Food Garfagnana.

Il Leggere gustando è un festival bioletterario giunto alla sua sesta edizione con grandi ospiti, grandi temi e tanti lettori pronti ad incontrare tanti e nuovi libri.

E la Garfagnana come luogo. Un luogo, secondo le definizioni enciclopediche, è parte di uno spazio delimitato, considerato in funzione di ciò che in esso si colloca: dunque luogo reale, immaginario; della memoria. Ma anche luogo inteso come l’ovunque.

Il luogo è anche posto definito, una parte della superficie terrestre con particolari caratteristiche; ma anche un luogo pubblico dove tutti possono entrare oppure un luogo privato o molto più intimo e personale. Come luogo dell’anima.

Poi ci sono dei luoghi che hanno tutti questi elementi sovrapporti, fusi, sommati.

Uno di questi luoghi è la Garfagnana, che vive con il festival bioletterario Leggere Gustando giorni di intensa scoperta di nuovi luoghi.

http://www.prospektiva.it/leggeregustando.htm

Annunci