Una, dieci, cento, mille teste di maiale per la Giornata delle Memoria

Posted on gennaio 27, 2014

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Prospektiva

testa-maiale-shoa-prospektivaTre teste di maiale fanno male a chi, rispettando la propria religione, non lo utilizza. Così come le frasi ingiuriose su Anna Frank. Ma quello che più addolora in questi giorni è la scritta apparsa su un muro del  III Municipio di Roma: “Olocausto menzogna”.
Da molti anni accompagno superstiti nelle scuole per far incontrare la memoria alle nuove generazioni. Incontri forti, toccanti, molto, molto dolorosi in chi ogni volta porta la propria testimonianza.
Ho avuto così l’onore di conoscere Piero Terracina, Mirella Stanzione, Gilberto Salmoni e nei prossimi giorni  incontrerò Erminia Licitri, Daniela Sarfatti e Piera Rossi.
Ore impareggiabili che mutano l’orizzonte, custodendo frasi come quella pronunciata da Terracina a Barga rispondendo al perché dell’Olocausto: “Mi chiede un perché… vede, trovare un perché sarebbe dare una giustificazione. Non erano pazzi, non inferociti dalla povertà. Amavano le arti, la musica, la letteratura. Erano ben educati e amorevolmente…

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