Quando a Natale ti cade addosso tutta la colpa per averlo chiamato finocchio

Posted on gennaio 8, 2014

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Prospektiva

indexEcco non volevo andare ad una festa su una terrazza romana di quelle dove c’è sempre uno con la erre moscia e le ragazze sono belle e ammiccanti, e oltre i gerani, sempre in fiore – chissà come –, si vede una capitale sguaiata e sdraiata. Lasciva, bagnata di un falso piacere. Come quello mostrato dalle ragazze affamate all’ingresso degli americani nel ‘44, pronte a baciare chiunque per una cioccolata o una scatola di fagioli.
Non volevo andare, ma sapevo che sarei scappato prima, correndo giù per le scale, con quel piacere che si provava da bambini quando si fa una marachella e sale dentro un gorgoglio bello, fatto di sorrisi strozzati e uno stordimento caldo.
Epperò ci sono andato alla fine su quella terrazza romana.
Tutto bene fino a quando non ti vedo uno scrittore che saputo della mia terra di origine, la Garfagnana, mi si avvicina e inizia…

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