Il partigiano Leone Ginzburg e il rispetto come spina dorsale di un vangelo concreto

Posted on dicembre 3, 2013

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Prospektiva

Ginzburg-Leone-prospektivaAlla fine degli anni ’20, con il fascismo ormai in auge, Torino ospitò un gruppo di intellettuali che  avrebbe contribuito a fare la storia dell’Italia repubblicana. Del gruppo facevano parte, fra gli altri, Leone Ginzburg, Vittorio Foa, Cesare Pavese, Elio Vittorini, Carlo Levi, Massimo Mila, Luigi Salvatorelli e Norberto Bobbio. Il gruppo allarmava la polizia per una supposta attività anti regime. Bobbio fu arrestato ed interrogato. Su pressione della famiglia, che era una famiglia alto-borghese, egli fu convinto a scrivere una lettera direttamente a Mussolini, cercando di discolparsi per i sospetti d’infedeltà al regime. Ne andava del suo futuro, che infatti fu salvato per varie ed opportune mediazioni. La lettera a Mussolini era stata comunque presa in considerazione dalle autorità, ebbe peso sulla decisione di perdono. Si trattò, per Bobbio, di una ferita che lo perseguitò sino alla morte. Lo studioso si portò appresso, causa la lettera, il timore della…

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