Contropremio Carver: la giuria litiga e alla fine manda in finale dei capolavori letterari

Posted on settembre 26, 2013

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Prospektiva

E chi lo ha detto che devono essere per forza cinque i finalisti? Chi lo ha stabilito? Esistono regole dalle quali non possiamo uscire, come gabbie invalicabili?
Questo ma non solo durante le lunghe serate che la giuria, guidata da Andrea Giannasi, ha trascorso a litigare su quali libri mandare in finale. Sì, perché la scelta quest’anno è stata difficile e mai come in questa edizione si era creato tanto fermento all’interno della giuria.
I problemi maggiori sulla narrativa dimostrando che “importare” libri di autori stranieri è una pratica che ormai dovrebbe lasciare campo agli italiani che stanno crescendo. E molto.

Ma veniamo ai titoli. Saggistica: in finale vanno sei libri. “Identità femminile e conflittualità nella relazione madre-figlia” di Carla Carotenuto (Metauro), nel quale si corre tra le scritture di Francesca Duranti, Francesca Sanvitale e Clara Sereni, componendo una costellazione tutta declinata al femminile dove l’autrice disegna teorie e metodologie.

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