Vestire un libro per l’inverno

Posted on gennaio 11, 2011

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Certo mica solo per l’inverno. Per l’estate e la primavera, va pure ben vestito e di riguardo, un libro. Perchè, anche se pare confuso, sia di volta che di risvolta, un tomo ha una sua precarietà che va sostenuta. Cagionevole di salute; si diceva un tempo. Oggi teme meno l’acqua, ma l’oblio quello sì. Il silenzio, la sordina, la dimenticanza. Questi sono i mali per un libro. Eppure basterebbe poco. Mica leggerlo tutto, s’intende, a pezzi, a brani, brandelli, tanto per non farlo cadere in depressione e lasciarsi consigliare, ma mai regalare un libro. Pochi sono quelli ben regalati e quelli sbagliati, la più parte, finisce male. Malissimo. Che l’oblio di fronte a questo “malissimo” ne potrebbe anche trovare giovamente d’immagine. No, i libri van curati con guanti e sciarpa. Dotati di buon senso e avviati per la via con coscienza e prudenza. I pericoli son tanti ecco perchè ci siamo noi del Giornale letterario. Pure un’aspirina non manca. Ma l’oblio quello mai. Mai.

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