Premio Carver 2010: il presidente di giuria Andrea Giannasi rende noti i finalisti

Posted on settembre 20, 2010

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Premio Carver 2010. Il contropremio che premia i libri e non i nomi degli autori o delle case editrici

La giuria del Carver, contropremio dell’editoria italiana, presieduta da Andrea Giannasi rende note le cinquine dei libri finalisti all’edizione 2010.
Presente da otto anni sul panorama letterario italiano il Carver non premia gli editori o i nomi degli autori, ma soltanto i libri. Le storie raccontate, sigillate dalla scelta poetica o scandagliate dalla forma saggistica.
Questa edizione ha visto la partecipazione record di 500 titoli – suddivisi nelle tre sezioni, poesia, narrativa e saggistica – e dunque è stata difficile la gestione e la lettura delle opere. Rispetto agli anni precedenti si registra un aumento della qualità dei libri partecipanti, in particolar modo per la narrativa che comunque sta subendo ancora forte l’influsso del genere poliziesco.

La giuria, suddivisa in tre gruppi (uno per ciascuna sezione) ha affrontato le letture cercando di trovare elementi innovativi sia nello stile, sia nella storia narrata. E così buone sensazioni sono emerse dai libri di poesia, dove finalmente tornano in auge gli elementi sociali.
Per la saggistica hanno prevalso alla fine le ricerche specifiche, rispetto ai grandi temi della storia, senza dimenticare di scandagliare però alcuni aspetti contemporanei sempre in primo piano e all’attenzione dei grandi lettori.

Così dopo attenta lettura dei giurati – rigorosamente celati per evitare “tirate di maniche” – domenica 26 settembre a Civitavecchia presso la sala “Molinari” nella Cittadella della Musica alle ore 17, si conosceranno il libri vincitore di ogni sezione in gara: saggistica, narrativa e poesia.
Per l’edizione 2010 le cinquine sono così composte.

Per la saggistica:
Montelepre, il dopoguerra e i misteri di Giuliano di Salvatore Badalamenti (La Zisa)
Ma ci fu pietà. La banda della Magliana dal 1977 a oggi di Angela Camuso (Editori Riuniti)
Universi quasi paralleli. Dalla fantascienza alla guerriglia mediatica di Antonio Caronia (Cut-Up)
Teoria e pratica dell’omicidio seriale di Giuseppe Magnarapa e Daniela Pappa (Armando)
Con foglio di via. Storie di internamento in alta Valmarecchia 1940-1944 di Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni (Società il Ponte Vecchio)

Per la poesia:
Salutami il mare di Carla De Angelis (Fara)
La spugna di Lella de Marchi (Raffaelli)
A che titolo di Brunella Bruschi (Morlacchi)
Situazione temporanea di Marco Saya (Puntoacapo)
Frammenti di un respiro passeggero di Salvatore Scuderi (Kimerik)

Per la narrativa:
Gente normale di Valentina Capecci (Marsilio)
Con l’insistenza di un richiamo di Francesco Randazzo (Lupo)
Storie liquide di Gianluca Pirozzi (Croce)
Il borgo d’oltremare di Francesco Amato (Mursia)
Johnny nuovo. Il ragazzo che non conosceva il mondo di Mauro Evangelisti (CartaCanta)

Info e note http://www.prospektiva.it/carver.htm
redazione@prospektiva.it

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